Bere meno e meglio grazie anche all'A.I.S.
La Redazione– 20 Luglio 2006
Cresce tra le nuove generazioni la cultura della degustazione consapevole del vino. Infatti, il 40% degli oltre trentamila iscritti all'AIS (Associazione Italiana Sommeliers) sono giovani.
È quanto risulta dall'indagine Doxa sugli stili di vita e sul consumo di alcool in Italia, promossa dell'Osservatorio permanente sui giovani e l'alcol. La maggiore attenzione alla qualità del vino è stata favorita dal "rinascimento del vino italiano" che ha preso vita nel corso degli ultimi vent'anni.
Il consumo controllato e consapevole del vino nella società moderna è espressione di equilibrio e moderazione. La degustazione di qualità può essere un modo per combattere gli abusi, anche perché attira le nuove generazioni e le distoglie da eventuali eccessi. Infatti il vino è diventato un prodotto espressione di equilibrio e riflessione.
L'arte mediterranea di assaporare il vino che ha conquistato il mondo è oggi l'espressione di uno stile di vita "lento", attento all'equilibrio psico-fisico, che aiuta a "stare bene con se stessi" e si contrappone totalmente ai comportamenti “a rischio” che sono alla base degli ''happy hour'', l'ora dell'aperitivo in tutta fretta a base di bevande alcoliche e stuzzichini, dei ''binge drinking'', il bere fino a ubriacarsi o degli ''alcolpops'', promossi con un'immagine di divertimento e socializzazione, che quasi obbliga a continuare a bere.
| Fonte: Luigi Carnevali, delegato AIS per Modena e provincia |
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