|
|
||||
|
||||
Previsioni 2007 Ismea – Unione Italiana Vini
|
||||
![]() |
Vendemmie italiane dal 1978 al 2007 Dati Istat (Istituto Nazionale di Statistica) Proiezioni 2007 di Ismea-Uiv aggiornate al 7 settembre 2007 |
Questo è quanto emerge dalla seconda ricognizione effettuata congiuntamente da Ismea e UIV, che attesta la produzione a 43,5 milioni di ettolitri, con una flessione del 12% rispetto all'annata precedente (49,6 milioni di ettolitri).
"Questo dato elaborato nella prima settimana di settembre", specifica Arturo Semerari, presidente dell'Ismea, "rivede verso il basso le nostre stime di inizio estate, che comunque avevano già evidenziato un calo produttivo a causa della prolungata assenza di precipitazioni che, congiuntamente ad altre avversità atmosferiche, ha influito notevolmente sulla quantità della produzione. Dopo le anomalie legate alle temperature decisamente sopra la media durante l'inverno e la primavera", ha continuato Semerari, "anche l'estate ha portato il suo buon carico di problemi ai vigneti, spaccando in due l'Italia. Le regioni settentrionali, infatti, hanno avuto un agosto costellato da numerose precipitazioni, anche a carattere temporalesco, con grandinate a macchia di leopardo, mentre al sud il clima ha continuato ad essere caldo e siccitoso".
Le operazioni vendemmiali, come già previsto agli inizi dell'estate, hanno preso l'avvio in tutta la Penisola nella prima metà di agosto. L'anticipo di 15-20 giorni stimato mediamente per le prime fasi fenologiche, si è sostanzialmente mantenuto anche per l'invaiatura.
"La campagna attuale per volumi produttivi potrebbe essere paragonata a quella del 2003", spiega Andrea Sartori, presidente dell'Unione Italiana Vini , "ma al di là di questa similitudine, che potrebbe assegnare la maglia nera all'una o all'altra, le due annate hanno avuto un decorso molto differente. Mentre infatti nel 2003 la flessione produttiva era quasi interamente attribuibile a un'estate torrida estesa a tutta la Penisola, che aveva anticipato la maturazione e innalzato la gradazione delle uve, l'annata 2007 è stata caratterizzata da una precocità già nelle primissime fasi, mentre il clima di agosto, piuttosto instabile soprattutto al nord, non ha favorito le alte gradazioni delle uve".
Sul fronte fitosanitario da segnalare i gravi problemi legati alla peronospora che già agli inizi di luglio avevano fatto temere per un netto ridimensionamento della produzione siciliana. Nel mese di agosto si sono verificati attacchi di questo patogeno anche in altre aree del sud, mentre al nord si è avuta una limitata presenza di oidio.
Scendendo nel dettaglio regionale si osserva come le flessioni produttive, sebbene di diversa intensità, siano una componente comune in tutte le regioni della Penisola. Sono infatti poche le regioni che si sono mantenute in linea con le produzioni dello scorso anno e solo per il Friuli Venezia Giulia si stima un incremento. In generale, comunque, i problemi maggiori relativi alla quantità si riscontrano nel meridione.
Segue il dettaglio regione per regione:
- Piemonte
- Lombardia, Liguria e Valle d'Aosta
- Veneto e Trentino Alto Adige
- Friuli Venezia Giulia
- Emilia Romagna
- Toscana e Umbria
- Lazio e Marche
- Abruzzo
- Puglia e Campania
- Molise, Basilicata e Calabria
- Sicilia e Sardegna
- Produzione italiana di vini e mosti negli ultimi tre anni
Chi Siamo • Ricerca Avanzata • Login
Lista un'Azienda • Contattaci • Mappa del Sito
Web Architect: Loris Scagliarini – Web site design and production: art-i-zen.com |



