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In Vino Veritas: Indicatori sociali e bevande alcoliche
La Redazione – 6 Febbraio 2010
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Astratto dal nuovo White Paper dell'American Association of Wine Economics (Associazione Americana della Scienza Economica del Vino).
Esistono svariati esempi storici sul consumo di bevande alcoliche.
Per esempio, Rolleston (1927) scrive sull'uso di bevande alcoliche nell'antica Grecia e nell'antica Roma; Feldman (1927) fornisce informazioni sul suo uso nell'antica letteratura ebraica, quotando il proverbio del Talmud che dice: "Quando il vino va dentro, il segreto viene fuori". Walsh (2000) analizza l'uso di bevande alcoliche consumate socialmente nei racconti biblici, notando che l' alcol "aumenta l'intimità" e che: "Il bere smodato è accompagnato da maggior fiducia, con il conseguente aumento del rischio che [detta fiducia] venga tradita".
L'usanza di bere bevande alcoliche in compagnia è diffusa in molte parti del mondo ed esiste evidenza anedottica, che bere moderatamente in un contesto sociale può rappresentare un fattore positivo.
In questo white paper si sostiene che l'uso di sostanze alteranti in un contesto sociale, in particolare il consumo di bevande alcoliche, può venire utilizzato come metomo per rivelare in parte la personalità di un individuo, in particolare la sua attendibilità e, in un equilibrio valutativo, può dare un segnale di credibilità. [Nel contesto del white paper] una sostanza alterante viene considerata uno strumento tecnico che può essere usato per annullare voluntariamente parte del controllo sulle proprie azioni e parole; se l'uso avviene in un contesto sociale, sia il consumo sia il comportamento indotto dalla sostanza ingerita sono analizzabili.
Se da un lato il parlare apertamente dopo aver bevuto sostanze alcoliche è proverbiale in molte culture, per l'idea [alla base] di questo documento è sufficiente osservare che il comportamento indotto dalle bevande alcoliche può venire usato per valutare meglio il tipo di personalità di un individuo, ossia il fatto che l'alcol usato come "lubrificante sociale" aumenta l'interazione tra gli individui.
Se [si accetta l'idea che] l'alcol possa venire usato per comunicare informazioni sulla personalità di un soggetto, il bere in compagnia può avvantaggiare che voglia rivelare in tutta onestà la propria personalità. Per esempio, se un gruppo si impegna in un gioco di società basato sulla fiducia, una persona affidabile può sperimentare uno svantaggio soggettivo nello strumentalizzare la fiducia e quindi sceglie di compensarla. Se la sua affidabilità è nota agli altri giocatori, questa persona verrà creduta dagli altri se questo porta vantaggio ad entrambi. Se detta affidabilità non fosse osservabile, gli altri giocatori forse non rischierebbero di fare scelte comuni. Quindi, il giocatore affidabile ha un incentivo ad usare bevande alcoliche per incrementare la credibilità delle informazioni relative a se stesso. Un giocatore non affidabile probabilmente non vorrà imitare il comportamento del giocatore fidato.
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